Fine delle vecchie norme italiane
Negli ultimi anni l’Italia ha affiancato alle regole europee alcune norme nazionali che permettevano di volare in determinate condizioni semplificate.
Dal 2026 queste regole scompaiono definitivamente: si vola solo seguendo il regolamento europeo, uguale in tutti i Paesi UE.
L’obiettivo è rendere il sistema più chiaro e uniforme, evitando interpretazioni diverse da Stato a Stato.
Non conta più se voli per hobby o per lavoro
Una delle novità più rilevanti riguarda il superamento della distinzione tra uso “ricreativo” e “professionale”.
Da ora in poi conta solo il livello di rischio del volo.
La maggior parte delle operazioni comuni rientra nella cosiddetta categoria “Open”, riservata ai voli a basso rischio, con limiti ben precisi su altezza, distanza dalle persone e aree sorvolabili.
Il patentino resta, ma cambiano le regole
Chi ha conseguito il patentino per droni (A1, A2, A3) non deve rifarlo:
l’attestato rimane valido anche dopo il 2026.
Quello che cambia è il contesto normativo: il patentino serve a dimostrare le competenze del pilota, ma non consente più deroghe o regole speciali nazionali. Tutto rientra nel quadro europeo.
Il drone deve essere “a norma”
Dal 2026 diventa centrale anche il mezzo utilizzato.
Per volare nella categoria Open, il drone deve avere una marcatura di classe europea (come C0, C1, C2), rilasciata dal costruttore.
I droni più vecchi, privi di questa marcatura, subiscono forti limitazioni o non possono più essere usati liberamente. In pratica, non basta essere in regola come pilota: anche il drone deve esserlo.
Attenzione alle aree di volo
Restano invariati gli obblighi di consultazione delle mappe dello spazio aereo, che indicano dove è consentito volare e dove no.
Aeroporti, centri urbani, zone militari o aree protette continuano a essere soggette a restrizioni.
Prima di ogni volo è necessario verificare le mappe ufficiali, in Italia tramite il portale dedicato.
Più regole, meno improvvisazione
In sintesi, dal 2026:
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finiscono le ultime regole nazionali italiane
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valgono solo le norme europee
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il patentino resta valido
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il drone deve essere certificato
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la pianificazione del volo diventa fondamentale
Per chi ha sempre volato nel rispetto delle regole, il cambiamento sarà soprattutto organizzativo. Per chi improvvisava, invece, lo spazio di manovra si riduce.
Un settore che cresce
Le nuove norme puntano ad aumentare la sicurezza e a favorire uno sviluppo ordinato del settore, che coinvolge non solo appassionati, ma anche fotografia, ispezioni, agricoltura e servizi.
Il messaggio è chiaro: il drone resta uno strumento accessibile, ma volare richiede consapevolezza, preparazione e rispetto delle regole.




